Auto elettrica, un anno dopo: ne è valsa la pena?

Pubblicato il: Natura

La mia scelta sostenibile e la mia esperienza

È passato un anno dall’acquisto della BMW i3, la mia auto elettrica e ho già superato i 20.000 km.

Non sono mai stato un gasato dell’auto, anzi: ultimamente quasi mi scocciava doverla usare… finché non è arrivata la i3!

È un’auto che collabora a farmi star bene perché finalmente posso viaggiare quasi senza inquinare, ma non solo: ora viaggiare non mi stanca, quasi mi inebria. Una guida morbida e allo stesso tempo frizzante e gioviale.

La ricarico in garage collegandola a una normale presa elettrica con l’energia che ci dà il torrente Avisio, che attraversando la Val di Fassa ci regala questa preziosa risorsa rinnovabile e non inquinante.

Sale sui passi dolomitici che sembra una rondine in volo, non ti affatica.
Il freno quasi non lo usi: ci pensa il motore che nel contempo ricarica anche le batterie di energia.

È incredibile: su certe discese riesce a recuperare fino a circa il 40% dell’energia spesa in salita! La spesa energetica quindi è ridottissima: circa 20 € per 1.000 km.

È vero, non ci sono ancora sufficienti stazioni di carica veloce, neppure in autostrada, ma per fortuna l’ho acquistata con un optional molto pratico che mi garantisce una lunga autonomia e agli effetti incide poco sul consumo energetico (poche volte mi serve una autonomia oltre i 130 km).

Sabato 12 settembre avremo il piacere di partecipare alla manifestazione Eco-Dolomites organizzata dall’UNESCO in collaborazione con la Provincia di Bolzano: il giro dei 4 passi dolomitici (Sella, Pordoi Cima Coppi, Campolongo e Gardena) con le auto elettriche, per sensibilizzare sul tema della mobilità sostenibile.

Sia io che Maria ci sentiamo fortunati e gratificati da questo tipo di mobilità e speriamo che molte altre persone facciano questa scelta a favore dell’ambiente.

Più saremo a vivere una vita sostenibile più grande sarà il contributo alla salute del nostro amato pianeta!

Buon viaggio a tutti!

Sandro e Maria