Il meraviglioso mondo dei fossili

Pubblicato il: Natura

Gli strati rocciosi delle Dolomiti di Fassa sono scrigni naturali colmi di segreti. Rappresentano un luogo privilegiato per scovare tracce antiche del nostro passato.

Di cosa stiamo parlando? Del meraviglioso mondo dei fossili. Il termine fossile deriva dal latino “fodere” che significa scavare. In paleontologia, la scienza che li studia, viene usato per descrivere resti di organismi un tempo viventi, più in generale per indicare una qualsiasi traccia di vita geologicamente passata.

Possiamo

categorizzarli in due tipi: resti animali, come ossa, denti, conchiglie, o vegetali, quali foglie, tronchi, pollini. Ricoperti da strati di sedimenti, hanno raggiunto nel corso di milioni di anni lo stato di pietra.

Immergersi nelle Dolomiti di Fassa è un’esperienza educativa, oltre che affascinante, quanto l’ entrata in un Museo di Storia. Passeggiando tra i monti verdeggianti potrai imbatterti in fossili di coralli, spugne, granchi, conchiglie. Questi resti sono muti testimoni di antichi mari tropicali dai quali i “Monti pallidi” hanno preso vita.
Ciascuno di essi aggiunge un tassello al grandioso mosaico della storia della nostra vita.

Per la tutela e salvaguardia del territorio non è permesso asportare i fossili dalle rocce, ma si possono raccogliere quelli a terra.

Quali sono i segreti per trovarne qualcuno? Lo studio su carta è fondamentale per poterli riconoscere.
Inoltre bisogna scegliere accuratamente le zone ricche di tracce preziose.
Altro consiglio? Armarsi di pazienza e curiosità. D’altronde si sa: “Audentes fortuna iuvat”, la fortuna aiuta gli audaci.