Guardare ma non Scalare

Siamo stati bravi!

Siamo quasi arrivati alla fine di questo duro e difficile periodo. Abbiamo imparato molto.

Abbiamo imparato ad amare tutto ciò che ci sembrava scontato, ad apprezzare ciò che abbiamo ed a riflettere su quello che stiamo facendo per il nostro Mondo così meraviglioso.

Oggi vogliamo che questo non sia solo un semplice racconto da parte nostra, ma un modo per sapere come stanno i nostri Amici. Tanti di voi vengono da molti anni, altri sono venuti a casa nostra solo una volta, ma tutti fate parte della nostra Big Family.

Raccontateci come state, con una telefonata o una mail, ci fa sempre piacere poter chiacchierare un pochino con voi.

In questo periodo di quarantena voglio raccontarvi come ha vissuto papà Alberto.

Come in molti sapranno papà Alberto adora andare in montagna, è un suo piccolo vizio. Che vada a Ciampedie, al Vael o al Re Alberto, la sua passeggiata quotidiana rappresenta uno dei momenti più importanti della sua giornata, dove trova pace e scarica tutte le tensioni della giornata.

Ebbene, ci siamo ritrovati uno stambecco chiuso in un recinto, che paura!!!

Step 1: “Michi, ho un’idea su come tenerci e metterci in forma per quest’estate, facciamo tutte le scale dell’hotel 20 volte al giorno!” Potete immaginare che ridere vedere il papi correre su e giù per le scale, a volte faceva qualche pausa per tonificare anche le braccia ma poi via, su e giù senza paura.

Step 2: “Non mi piace proprio stare sempre chiuso… se facessi le scale dentro e scendessi per le scale di emergenza, magari con qualche salto alla corda?” Ebbene ragazzi, Alberto non si è scoraggiato, tutti i giorni alle 17.00 sfrecciava su e giù per le scale dell’Hotel, saltando come un vero stambecco.

Step 3: “Ragazzi, ho avuto un’idea fantastica” immaginate le nostre paure… “corriamo tutti assieme nel giardino?“. Per chi conosce la Grotta sa che ha un grande pratone, ma rimane comunque limitato se vuoi fare 9-10 km di corsa. Ma Alberto non si è fatto fermare da nulla, non so se ci crederete, ebbene si, faceva 10 km al giorno, circa 30 giri del prato.

Per chi non crede senza vedere, potrete scorgere ancora il sentierino, scolpito passo dopo passo dal nostro Alberto, amante della montagna ma rispettoso delle leggi e soprattutto delle persone.

Anche questa volta papà mi hai insegnato tanto.

Mi hai insegnato che per aiutare e proteggere amici, parenti e tutte le persone che ci circondano, se necessario bisogna abbandonare i propri piccoli vizi, le proprie abitudini.

Per te più di tutti è stato difficile stare chiuso in casa, ma tieni duro, non può piovere per sempre, e quando meno te l’aspetti tornerai a correre sui sentieri come lo stambecco che sei!

Michele