#IORESTOACASA

Vuoi sapere come passiamo il tempo?

Oggi vogliamo raccontarti cosa abbiamo fatto noi in questi primi giorni di #IORESTOACASA

In questo momento di caos e di grande preoccupazione, tutti a nostro modo ci stiamo riorganizzando per trovare nuovi equilibri, riscoprire i nostri hobby e soprattutto rafforzare i rapporti con la nostra famiglia.

L’11 marzo, alla notizia che tutti saremmo dovuti rimanere a casa, che avremmo dovuto chiudere l’Hotel e che la stagione sciistica era al termine, ci siamo trovati di fronte ad alcune problematiche pratiche.

Cosa fare di tutto il cibo con scadenza a breve che riempiva le nostre dispense?

Avevamo programmato di avere ancora almeno 50 persone a struttura… puoi immaginare che di frutta, verdura, formaggi, carne e affettati ce n’erano in abbondanza.

Così ci siamo subito messi all’opera e abbiamo preparato delle cassettine che abbiamo distribuito a parenti e amici: sprecare e buttare il cibo davvero non è nel nostro modo di fare!

Hai mai sentito la mancanza di casa?

Guardando i nostri collaboratori, molti dei quali sono di nazionalità rumena, abbiamo visto nei loro occhi la nostalgia di casa. Come fare per permettere loro di rientrare? Sono stati giorni terribili, vedevamo video di loro connazionali messi in quarantena in luoghi a dir poco spregevoli e non avremmo mai voluto saperli in quelle condizioni.

Avremmo voluto prestare loro la nostra auto, così sarebbero potuti partire subito ma c’era un problema di assicurazione: se fosse capitato qualcosa di grave durante il viaggio? Così abbiamo aspettato un paio di giorni, ci siamo fatti un po’ di compagnia e abbiamo cercato di tenere alto il morale ma è stato davvero difficile. Il pensiero di non poter tornare a casa a riabbracciare i propri figli e i propri genitori terrorizzava le nostre Cosmina, Ramona, Alisa, Cristina e Alina.

Poi finalmente la situazione si è sbloccata: sono riuscite a partire con un pulmino diretto a Monaco, da dove con l’aereo sono atterrate a Cluj, in Romania. Adesso le aspettano 14 giorni di quarantena ma stanno bene e sono tutte insieme in un Hotel a soli 20 km da casa!

La loro partenza repentina ahimè ci ha messi in crisi: è nostra buona consuetudine alla fine di ogni stagione turistica, sia estiva che invernale, fare le pulizie a fondo delle cucine. Con le faccende del Family Hotel La Grotta sono riuscite a darci una mano le ragazze prima del tracollo, ma al Savoy…

Il lunedì mattina, quando siamo andati a controllare che tutto fosse a posto, siamo entrati in cucina e ci sono crollate le braccia, davvero non avevamo ancora realizzato quello che era successo. In un batter d’occhio nessuno ha più potuto spostarsi e lavorare e così… tutto era rimasto da pulire.

Devi sapere che con noi c’è una piccola stella che si chiama Ivana…

È una ragazza dolcissima che lavora con noi tutto l’anno e vive all’Hotel Savoy. Subito abbiamo pensato: “Ivana ha tutto il tempo per pulire la cucina”.
Poi però ci siamo guardati e ci siamo rimboccati tutti le maniche, e quando dico tutti intendo noi: Lorenzo, Michele, Alberto e Carlotta… non potevamo abbandonarla in questa impresa.

Così, con grande entusiasmo ci siamo messi a fare quello che mai nella nostra vita avremmo immaginato: le pulizie a fondo della cucina!

 

Ci sono voluti 3 giorni per smontare tutto e pulire ogni angolino

A cose finite ammetto che è stata un’esperienza bellissima e una grande soddisfazione. Abbiamo capito la fatica che ogni giorno fanno le ragazze delle pulizie per tenere sempre tutto in ordine e l’importanza del lavoro di ciascuno di noi.

Giornate che diventeranno un tesoro prezioso

Mi auguro davvero che i nostri figli facciano tesoro di queste giornate e sono felice ed orgogliosa di loro che senza neanche chiedere si sono messi all’opera.

Adesso, dopo 25 anni di lavoro in Hotel, posso finalmente dire che anch’io ho fatto la mia gavetta!

Un abbraccio:  “Tutto Andrà Bene”

Carlotta Alberto Michele Lorenzo e Ivana