I Labirinti del Latemar Silenzio Pace e Emozioni

Il Silenzio ormai è cosa sempre più rara ma sempre più ricercata, oggi voglio raccontarvi dove si può trovare questa rarità e nello stesso tempo scoprire luoghi incantati dove la natura domina incontaminata.

La Dolomia, una roccia giovane e in fase di erosione, ci ha regalato uno dei percorsi più suggestivi della zona, dove enormi massi caduti migliaia di anni fa hanno dato vita ai Labirinti del Latemar!

Partendo dal Hotel Savoy MTH, zaino in spalla e si comincia con il sentiero 21 attraversando una delle aree colpite dalla ormai famosa Tempesta Vaia, la quale però ci ha permesso di avere una vista spettacolare sul gruppo del Catinaccio.

La strada forestale rimane pianeggiante fino al bivio di Tom, un omino in legno che assomiglia vagamente a un pupazzo di neve, è difficile non riconoscerlo! Tom è il guardiano del bosco del Latemar, un bosco antico dove gli alberi crescono lentamente e si respira magia. Il percorso prosegue pianeggiante, con un sentierino stretto ma molto suggestivo che vi inonderà di energia positiva; se non parlate potrete finalmente sentire il rumore del silenzio e magari scovare gli amici del bosco come scoiattoli e caprioli.

Arrivati al bivio si inizia a salire, in direzione Labirinti del Latemar con il sentiero 20, controllate bene perché troverete un tronco sorridente, con lui non ci si sbaglia, e proseguendo una cinquantina di metri ecco il cartello che indica i Labirinti. Si giunge in una piccola radura, dove spesso pascola un capriolo, il mio amico Rudolf, quindi occhi aperti e bocca chiusa! Oltrepassato questo posto incantato si entra nei Labirinti dove bimbi, ragazzi, mamme e papà possono divertirsi a seguire i classici segni bianchi e rossi che indicano il sentiero per non perdersi.

La salita dura circa un’oretta ma il divertimento è assicurato, ogni passo è una sorpresa, scalinate e passaggi sotto le rocce sono solo alcune delle bellissime sorprese che si incontrano lungo il tragitto; ma ricordatevi di tenere bassa la testa per non sbatterla contro questi enormi massi.

Mi raccomando, ricordatevi di dare il vostro contributo agli Uomini di Pietra, delle piccole costruzioni che servono per segnare il sentiero e sassolino dopo sassolino diventano giorno dopo giorno più grandi! I bambini e i ragazzi si divertono un sacco superando gli ostacoli, mamme e papà si emozionano lungo tutto il percorso ma non dimenticate di fermarvi per guardare alle vostre spalle perché lo spettacolo è proprio dietro di voi con un panorama speciale!

Raggiunto il punto più alto dei Labirinti, dove in lontananza si vede in uno dei nevai del Latemar le lingue di neve perenne, si inizia una leggera discesa prima circondati dalle rocce per poi entrare nel bosco incantato, fino a raggiungere il Mitterleger. Il Mitterleger è la Radura di Mezzo, un prato dove scorre un ruscelletto con acqua pura e limpida per riempire le borracce, con la vista sui pinnacoli del Latemar che si ergono imponenti fino a 800 metri sopra di noi.Michele Binocolo e Labirinti del Latemar

Il rientro vi consiglio di farlo con il sentierino 21, scendendo troverete un cartello con il Timbro. Il Timbro serve non solo per guadagnarsi un segno indelebile di questa fantastica avventura, ma anche per intraprendere la strada del ritorno, il sentiero 21 che tra i boschi e tanti ruscelletti vi porta fino al primo incrocio per chiudere l’anello e tornare a casa per la merenda.

Qualche consiglio che può essere sempre utile: è bene fare il giro in senso orario così da affrontare i labirinti in salita, in modo da non sovraccaricare le ginocchia con la discesa. Per quanto riguarda l’acqua, un tesoro senza pari, non preoccupatevi, potete riempire le vostre borracce dal fiumicello della radura di Mezzo, perché l’acqua è buonissima e pura grazie al fatto che sopra di voi non c’è nulla oltre alla natura selvaggia del Latemar.

Vi aspettiamo diventare protagonisti della vostra vacanza!

Michele e tutta la Big Family MTH