Io e la Contessa…

Un ricordo di tenerezza che mi accompagna negli anni

Ti ho già raccontato di quando ero piccolina e salivo correndo alla “Grotta di Lourdes”? Vicino c’era la casa della Contessa e io ero l’incaricata alla consegna dei numerosi telegrammi che le arrivavano.

Per me ogni volta era una festa perché la contessa mi accoglieva con un sorriso e… con una caramella un cioccolatino o un soldino per comprarmi un gelato! All’epoca anche questi gesti che sembrano così “normali” erano un’occasione di festa e mi riempivano il cuore di felicità.

Quando, nel 1970 (ben 47 anni fa ormai), io e Sandro abbiamo coronato il nostro “Sogno d’Amore” e ci siamo sposati, la Contessa mi ha scritto una lettera d’auguri.

Ancora oggi quelle parole mi commuovono profondamente e risvegliano in me tutte le emozioni che ho vissuto in quel giorno così speciale. Poche semplici parole, scritte in uno stile d’altri tempi, romantico e carico d’affetto. Oggi voglio condividere con te quelle parole.

La lettera della Contessa

“ Sapevo della tua promessa e del tuo serio amore, provato in una lunga attesa dello sposo, ma non supponevo così immediata l’auspicata realizzazione del tuo sogno.

Commossa ti seguo con lo spirito e la preghiera e ti benedico.

O Maria riccioluta e bionda che correvi  bambina gioconda alle carezze e alle caramelle, su, alla casina della Grotta.

Ricordi la radiosa felicità dei miei sorrisi e quella dell’adorato mio in quegli anni d’azzurro?… Come in una bella fiaba di Disney, fra scoiattoli e cerbiatti nell’incanto del bosco, al confine dell’irreale con grazia, correvi, ansimavi, sparivi, Reginetta di grazia e di soavità.

Ora la Reginetta ha trovato il suo Re e vive il suo sogno di Luce.

Siate felici, com’io lo fui. Vi assista Dio oggi e nel futuro, in un focolare sempre acceso e florido per la vostra nuova famiglia dove le virtù di Mamma e Papà continuino arricchendosi in pura bellezza e sia a voi sempre caro il vecchio cuore dell’Amica lontana ma presente nelle vicende della Famiglia Casari, nata e cresciuta fra intramontabili memorie.

Con un abbraccio di Tenerezza.

Leonj Chiarelli

Con questa stessa magia è nato l’Hotel La Grotta:

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